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La borsa svizzera si mantiene in ribasso, sebbene sia in recupero: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8177,96 punti, in flessione dello 0,05% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,02% a 8858,33 punti.

L'umore degli investitori è influenzato dalle chiusure negative di Wall Street e delle borse asiatiche, all'indomani delle parole del presidente della Banca centrale europea (Bce) Mario Draghi, che non ha fornito alcuna indicazione sul futuro della politica monetaria dell'istituto. La Bce tiene le cartucce di riserva per l'autunno, è stato il commento degli analisti.

Sul fronte interno nonostante i numerosi dati aziendali la settimana si sta rivelando poco tonica, con gli investitori poco propensi ad esporsi e volumi di contrattazione limitati. Qua e là si nota la tendenza a realizzi di guadagno.

Per quanto riguarda i singoli titoli gli occhi sono puntati su Syngenta (+0,10%), che dopo i semestrali è partita male ma ha saputo recuperare. In ordine sparso si presentano i valori più sensibili alla congiuntura come ABB (+0,78%), Adecco (+0,09%), Geberit (-0,16%) e LafargeHolcim (-0,48%). Nel segmento del lusso Swatch (-2,18%) - che si era mossa bene ieri dopo i semestrali - è più sotto pressione di Richemont (-1,80%).

Scarsa unanimità di veduta è offerta dai bancari UBS (-0,38%), Credit Suisse (-0,87%) e Julius Bär (-0,40%). Ma la mancanza di una tendenza chiara interessa anche gli assicurativi Zurich (-0,43%), Swiss Life (+0,27%) e Swiss Re (-0,42%).

Fra i pesi massimi difensivi cerca di fungere da traino Novartis (+0,32%), mentre poco dinamismo viene mostrato da Roche (-0,08%) e Nestlé (invariata),

Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Lindt & Sprüngli (-0,23%), SFS Group (+1,83%), CPH Chemie + Papier Holding (7,77%), Cassiopea (invariata) e Compagnie Financière Tradition (+1,46%). HNA ha fatto sapere di controllare il 96% di Gategroup (+2,09%).

sda-ats

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