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La mattinata prosegue in rosso per la borsa svizzera: alle 11.34 l'indice dei valori guida SMI segnava 7638,89 punti, in flessione dello 0,53% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,56% a 8284,50 punti.

Il mercato conferma il trend negativo delle ultime sedute, ad eccezione di ieri, sulla scia dei timori per una possibile Brexit. Le transazioni sono influenzate anche dalle decisioni della banca centrale elvetica, di quella statunitense e della loro omologa giapponese di lasciare i tassi immutati.

La Banca nazionale svizzera (BNS) mantiene fermo fra il -1,25% e il -0,25% il margine di fluttuazione del Libor a tre mesi, suo principale tasso di riferimento. Vengono anche confermati gli interessi negativi dello 0,75% sui conti giro presso la BNS.

Sul listino elvetico pesano in particolare i bancari. Nel suo rapporto sulla stabilità finanziaria, la BNS afferma che UBS e Credit Suisse hanno migliorato negli ultimi dodici mesi la loro quota di fondi propri, ma non basta: i due maggiori istituti di credito devono prendere altre misure.

Soffre particolarmente Credit Suisse con un calo del 3,70%, mentre la concorrente UBS contiene le perdite all'1,18%. Hanno registrato grosse perdite anche LafargeHolcim (-2,52%) e il lusso con Swatch (-1,47%) e Richemont (-1,23%). Actelion è la sola blue chip in positivo (+0,07%).

sda-ats

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