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La borsa svizzera continua a galleggiare intorno alla parità: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8190,93 punti, in flessione dello 0,04% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,03% a 8875,68 punti.

Il mercato, già inchiodato ieri ai blocchi di partenza, conferma la tendenza alla prudenza. Gli investitori mostrano cautela in attesa di conoscere gli ultimi orientamenti della Federal Reserve e della Banca centrale giapponese.

Per quanto riguarda i singoli titoli, sotto pressione, come nel resto d'Europa, sono i bancari: UBS cede lo 0,83%, Credit Suisse - che soffre ulteriormente per un commento negativo di BNP Paribas - l'1,65% e Julius Bär l'1,36%. In tutta Europa il settore è sul chi vive a quattro giorni dai risultati degli stress-test. Le vendite del comparto finanziario interessano anche gli assicurativi Zurich (-0,39%), Swiss Life (-0,23%) e Swiss Re (-0,06%).

In ordine sparso si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,39%), Adecco (-1,31%), Geberit (+0,11%) e LafargeHolcim (-1,07%). Il segmento del lusso, con Swatch (-1,21%) e Richemont (-1,22%), si conferma in difficoltà, con JPMmorgan che ha abbassato gli obiettivi di corso.

Offrono una certa resistenza alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,19%), Novartis (+0,06%) e Roche (+0,24%).

Nel mercato allargato oggi è arrivata una nuova raffica di risultati aziendali, ancora una volta tendenzialmente superiori alle attese. Hanno informato sull'andamento degli affari Vontobel (+4,09%), Sulzer (+2,85%), Also (+0,41%), Autoneum (+3,50%), Mikron (+3,33%) e AMS (+5,46%). In evidenza Newron (+9,44%), dopo che le autorità sanitarie americane hanno dato il via libera a una nuova presentazione di una richiesta di omologazione per un farmaco.

sda-ats

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