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Dopo un avvio in negativo e una mattinata positiva la Borsa svizzera si è mossa in modo altalenante nel pomeriggio. Verso le 15:30 l'indice dei valori guida SMi perdeva lo 0,08% a 8'314,46 punti e quello allargato SPI lo 0,11% a 9'080,09 punti.

Sul fronte congiunturale il tasso di disoccupazione è calato in dicembre nella zona Euro al 9,6%, il più basso da sette anni e mezzo. L'inflazione dell'Eurozona si è attestata all'1,8% in gennaio avvicinandosi all'obiettivo della Bce mentre il Pil nel quarto trimestre è cresciuto dello 0,5%.

Per quanto riguarda Oltreoceano, i prezzi delle case nelle 20 maggiori città americane, misurati dall'indice Case-Schiller, in novembre sono saliti del 5,3%. Il dato migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su un aumento del 5%.

A livello Svizzero, sotto pressione continua ad apparire Givaudan (-4,15%) che oggi ha annunciato i risultati annuali. In perdita anche tutti i pesi massimi difensivi con Nestlé che cede lo 0,28%, Roche lo 0,90% e Novartis lo 0,07%.

Tra i bancari in parità UBS e Credit Suisse rispettivamente a 16,14 franchi e 15,20 franchi, mentre in positivo è Julis Bär (+1,58%). Si mantengono tutti in rialzo invece gli assicurativi, dove Zurich segna un +0,60%, Swiss Life un +0,87% e Swiss Re un +0,59%.

Per quanto riguarda i titoli più sensibili alla congiuntura, ABB registra un incremento dello 0,17%, Adecco dell'1,21% e Geberit dello 0,45%. Limitata la progressione invece di LafargeHolcim (+0,09%).

Bene i titoli del lusso con Swatch che avanza dell'1,33% e Richemont dell'1,64%.

SDA-ATS