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Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8157,96 punti, in flessione dell'1,36% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,26% a 8864,77 punti.

Il mercato è influenzato dalla speculazioni su un prossimo aumento dei tassi negli Usa, dopo le dichiarazioni di un esponente della Federal Reserve. Il secondo test nucleare nordcoreano rinfocola inoltre i timori di una destabilizzazione in Asia.

Sul fronte interno scarseggiano le notizie di rilievo. L'attenzione è concentrata su Swiss Re (0,93%), i cui vertici partecipano oggi a un incontro settoriale a Montecarlo.

Venerdì Wall Street ha vissuto la giornata peggiore dopo la Brexit (Dow Jones -2,13% a 18'085,45 punti, Nasdaq -2,54% a 5'125,91 punti) e oggi anche le borse asiatiche si sono mostrata molto deboli, a cominciare da Tokyo (Nikkei -1,73% a 16'672 punti).

Pure le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni in netto calo. Nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -1,82% a 10'380,46 punti), Parigi (Cac 40 -1,70% a 4415,23 punti), Londra (Ftse-100 -1,28% a 6690,12 punti) e Milano (Ftse Mib -1,64% a 16'875 punti).

sda-ats

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