Borsa svizzera: primi scambi in ribasso


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Apertura in ribasso per la borsa svizzera: alle 09.10 l'indice dei valori guida SMI segnava 8397,13 punti, in flessione dello 0,36% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,30% a 9153,27 punti.

Diversi osservatori si sono mostrati delusi che ieri il presidente eletto americano Donald Trump non abbia fornito dettagli più concreti riguardo alla sua futura politica economica. Wall Street ha comunque chiuso in rialzo (Dow Jones +0,50% a 19'954.28 punti, Nasdaq +0,21% a 5563,65 punti).

Alcune dichiarazioni di Trump hanno fatto però pensare che il nuovo inquilino della Casa Bianca possa puntare ad abbassare il prezzo dei medicamenti. Questo sta mettendo sotto pressione in Svizzera i titoli farmaceutici Novartis (-1,68%) e Roche (-1,62%).

In grande spolvero è invece Richemont (+7,55%), che ha sorpreso in bene gli analisti con il dato delle vendite del quarto trimestre 2016 e che sta trascinando anche Swatch (+5,28%). Dinamica è pure Adecco (+1,57%), mentre tutti gli altri valori principali presentano variazioni solo frazionali.

Anche le altre piazze europee hanno avviato le contrattazioni deboli: nel dettaglio vanno segnalate Francoforte (Dax -0,40% a 11'599,24 punti), Parigi (Cac 40 -0,32% a 4873,01 punti), Londra (Ftse-100 -0,24% a 7273,56 punti) e Milano (Ftse Mib -0,38% a 19'412 punti).

La borse asiatiche - Tokyo in primis (Nikkei -1,19% a 19'134,70 punti) - hanno chiuso in rosso a causa del rialzo dello yen sul dollaro.

SDA-ATS

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