Borsa svizzera: sempre in lieve ribasso


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La borsa svizzera si mantiene in lieve ribasso: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8406,95 punti, in flessione dello 0,12% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,10% a 9157,00 punti.

Dopo la partenza sprint della settimana scorsa (SMI +2,4%), il mercato sembra voler tirare il fiato. Anche il Dow Jones dovrebbe aprire poco mosso. È opinione comune che l'andamento futuro delle borse dipenderà dai risultati aziendali che a breve cominceranno a fioccare. Sul fronte interno sarà domani Sika (+0,61%) ad aprire le danze, con la comunicazione del dato sul fatturato.

Stanno arretrando i bancari Credit Suisse (-0,88%), UBS (-1,76%) - che stando a notizie di stampa punterebbe ad aumentare la sua quota in una joint venture cinese - e Julius Bär (-1,84%), tutti titoli che si erano messi in luce nella prima settimana dell'anno. Nello stesso comparto finanziario scivolano all'indietro pure fra gli assicurativi Zurich (-0,49%), Swiss Life (-0,74%) e Swiss Re (-0,83%).

Tutti negativi sono i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,77%), Adecco (-0,29%), Geberit (-0,22%) e LafargeHolcim (-0,83%). Nel segmento del lusso Swatch (+1,57%) e Richemont (+0,59%) approfittano di dichiarazioni riportate dalla stampa domenicale di Jean-Claude Biver (gruppo LVMH) riguardo alla ripresa del settore orologiero.

Marciano praticamente sul posto i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,07%), Novartis (+0,13%) e Roche (-0,04%).

Nel mercato allargato sale Meyer Burger (+8,00%) grazie a una raccomandazione di Citigroup. Si sta mettendo in mostra anche Galenica (+3,65%), che presenta forti volumi di contrattazione: con l'uscita di scena dell'azionista Sprint Investments viene eliminata una incertezza che pesava sul titolo. Bachem (+6,67%) è salita ai massimi da dieci anni.

SDA-ATS

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