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Partita al ribasso, la Borsa svizzera si è mossa stamani sempre sotto la linea di demarcazione. Verso le 11.30 l'indice principale SMI cedeva lo 0,68% restando sotto la barra degli 8200 punti a quota 8'159,77. L'SPI scendeva dello 0,61% a 8'836,09 punti.

Sui listini continuano a pesare le incertezze sulla Brexit come pure il calo delle esportazioni cinesi (-4,1%). Sono poi in attesa di indicazioni sulle politiche della Fed la prossima settimana. Ieri la Banca Mondiale ha tagliato le stime di crescita mondiali. Il prodotto interno lordo (PIL) aumenterà quest'anno del 2,4%, meno del 2,9% precedentemente stimato. Secondo l'agenzia stampa Bloomberg sarebbero intanto partiti gli acquisti della Bce sui bond societari, su utility e telecomunicazioni.

Oggi tra i 20 principali titoli svizzeri spiccano i valori positivi delle azioni del settore del lusso: Richemont +1,49% e Swatch +1,45%. L'altro valore in crescita è LafargeHolcim (+0,25%) mentre gli altri titoli più legati alla congiuntura sono in calo: ABB -1,25%, Adecco -0,58% e Geberit - 0,23%.

Sul listino principale si fanno sentire anche i cali dei pesi massimi difensivi con in testa Roche (-1,19%) seguita da Novartis (-0,82%) e Nestlé (-0,74%). La giornata non arride neanche ai bancari: CS cede l'1,15%, Julius Baer lo 0,51% e l'UBS lo 0,48%. Stessa musica per gli assicurativi: Swiss Re -0,80%, Zurich -0,77% e Swiss Life -0,48%.

sda-ats

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