Borsa svizzera: vira in negativo


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Dopo un inizio incerto e una fase positiva la borsa svizzera nel pomeriggio ha virato al ribasso. Alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8333,53 punti, giù dello 0,21% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,18% a 9115,53 punti.

La seduta si presenta abbastanza tranquilla, in vista della raffica di bilanci aziendali che arriverà nei prossimi giorni.

Per quanto concerne i singoli titoli sono scivolati all'indietro, come nel resto d'Europa, i bancari UBS (-1,06%) e Credit Suisse (-0,99%), che hanno approfittato solo inizialmente dell'allentamento delle normative sulla finanza annunciato dalla nuova amministrazione americana. Julius Bär (-0,19%) è da pare sua subito partita azzoppata da un giudizio di Kepler Cheuvreux. Hanno cambiato orientamento gli assicurativi Zurich (-0,42%), Swiss Life (-0,91%) e Swiss Re (-0,37%).

In rosso si presentano anche i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,85%), Adecco (-0,14%), Geberit (-0,19%) e LafargeHolcim (-1,00%). Gli ordini di vendita interessano ancora di più, nel segmento del lusso, Swatch (-1,61%) e Richemont (-1,19%): gli specialisti parlano di realizzi di guadagno dopo la buona performance vissuta dall'inizio dell'anno.

In ordine sparso si muovono i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,34%), Novartis (+0,27%) e Roche (-0,13%). Quest'ultimo gruppo farmaceutico ha fatto sapere di aver ottenuto una nuova omologazione per il suo medicinale anti-tumorale Herceptin.

Nel mercato allargato in evidenza è DKSH (+8,72%), che ha presentato risultati annuali convincenti. Ha informato sull'andamento degli affari anche Energiedienst Holding (-0,40%).

SDA-ATS

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