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Dopo un'apertura in lieve ribasso la borsa svizzera ha virato in positivo: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8550,76 punti, in progressione dello 0,43% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,41% a 9364,51 punti.

Il mercato è favorevolmente influenzato dall'indice Pmi dell'Eurozona, che segnala un'attività economica balzata inaspettatamente ai massimi di sei anni e la creazione di nuovi posti di lavori ai massimi di nove anni e mezzo. Nel pomeriggio sono attesi dagli Usa dati macro sull'industria.

Sul fronte interno Swatch (-0,61%) e Richemont (-0,46%) hanno reagito al nuovo, forte calo dell'export orologiero in gennaio. Meglio orientati sono altri valori particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (+0,53%), Adecco (+0,49%) e LafargeHolcim (+0,53%) e Geberit (+0,02%).

Poco mossi appaiono i bancari UBS (-0,19%), Credit Suisse (+0,26%) e Julius Bär (+0,02%). Fra gli assicurativi Zurich (+0,61%) e Swiss Life (+0,51%) appaiono più ispirati di Swiss Re (+0,16%), che giovedì informerà sul 2016.

Svolgono una funzione di traino i pesi massimi difensivi Nestlé (+0,48%), Novartis (+0,26%) e Roche (+0,98%).

Nel mercato allargato gli occhi sono puntati su Walter Meier (+6,56%), che ha annunciato una fusione con Tobler Haustechnik. Burckhardt Compression (-3,43%) continua a calare, dopo aver già perso ieri l'8% in seguito alla notizia dell'introduzione del lavoro ridotto a Winterthur (ZH) a causa della debolezza della domanda.

SDA-ATS