Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

La borsa svizzera tende ad ampliare i guadagni: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8068,84 punti, in progressione dello 0,85% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,75% a 8808,82 punti.

Con attenzione è stato recepito il dato sull'inflazione negli Usa, che è in crescita. Questo aumenta le probabilità di un aumento dei tassi in dicembre da parte della Federal Reserve.

I bancari UBS (+1,22%), Credit Suisse (+2,32%) e Julius Bär (+1,22%) approfittano anche nel pomeriggio dei buoni dati pubblicati dai concorrenti americani, confermati oggi da Goldman Sachs. Nel comparto finanziario vigorosi si mostrano anche gli assicurativi Zurich (+1,11%), Swiss Life (+0,82%) e Swiss Re (+1,36%).

Fra i valori più sensibili ai cicli economici svetta LafargeHolcim (+3,04%), che sopravanza nettamente ABB (+0,50%), Adecco (+0,72%) e Geberit (+1,11%). Scarsa unanimità di vedute è offerta dal segmento del lusso, con Swatch (-0,37%) più in difficoltà di Richemont (+1,41%).

SGS (-1,33%) soffre a causa del debole trimestrale presentato dal concorrente francese Bureau Veritas. Stanno guadagnando terreno con il trascorrere delle ore i pesi massimi difensivi Novartis (+0,74%), Nestlé (+0,54%), e Roche (+0,17%): le ultime due società informeranno giovedì sull'andamento degli affari, alla stregua di Actelion (+1,58%).

Nel mercato allargato Kühne+Nagel (-2,84%) ha presentato dati relativi al terzo trimestre che non hanno soddisfatto gli analisti. Schindler (+1,36%) beneficia da parte sua di una raccomandazione di Barclays.

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

swissinfo IT

Unitevi alla nostra pagina Facebook in italiano

SDA-ATS