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La borsa svizzera amplia per le perdite con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna una flessione dello 0,93% a 7'707,14 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,90% a quota 7'707,14.

La piazza zurighese segue quindi il movimento al ribasso in atto in Europa, mentre gli operatori soppesano gli effetti del taglio alla produzione deciso mercoledì dai paesi Opec e rimangono in attesa dei dati sul mercato del lavoro Usa previsti quest'oggi.

Sui mercati aleggiano inoltre numerose incertezze legate al referendum italiano di domenica, che potrebbe innescare una crisi di governo, ma gli occhi sono rivolti anche all'Austria, dove si vota per l'elezione del presidente.

Sul fronte interno i listini sono trascinati verso il basso dai farmaceutici Roche (-1,40%) e Novartis (-1,16%), mentre il colosso dell'alimentare Nestlé (-0,07%) cerca di rimanere a galla.

Deboli pure i bancari - scivolano all'indietro Ubs (-1,48%), Credit Suisse (-1,58%) e Julius Bär (-0,48%) - così come il segmento del lusso, con Swatch in arretramento dell'1,18% e Richemont (-1,46%).

Appena sopra la soglia della parità Swiss Re (+0,05%). Il riassicuratore zurighese, in occasione della giornata degli investitori, ha detto oggi di prevedere un aumento dei dividendi in funzione dei risultati e ha confermato i propri obiettivi aziendali.

Sul mercato allargato Meyer Burger, gruppo industriale bernese specializzato nel fotovoltaico, ha illustrato le condizioni definitive dell'aumento di capitale che dovrebbe permettere la raccolta di 164,5 milioni di franchi. Il titolo il borsa è stato sospesa dalle quotazioni in attesa che gli azionisti si pronuncino su questa operazione.

sda-ats

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