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La borsa svizzera amplia ulteriormente le perdite dopo una mattinata in negativo: alle 15.05 circa l'indice dei valori guida SMI segnava 8'074,42 punti, in calo dello 0,85% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,81% a 8'742,41 punti.

Il mercato elvetico, dopo la chiusura in negativo di ieri, è partito in calo continuando poi a perdere terreno, seguendo il trend delle altre principali borse europee. Gli investitori aspettavano impulsi questo pomeriggio dalla pubblicazione di alcuni dati negli Stati Uniti, tra cui le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione, risultate in calo di 4'000 unità rispetto alla settimana precedente. Questo dato è sotto le attese del mercato.

Sul fronte interno, tutte le blue chip risultano in calo. Swatch, che in mattinata era il solo a guadagnare, al momento registra una diminuzione dell'1,07%. Sempre nel settore del lusso anche Richemont perde parecchio (-1,38%). Le più grosse perdite vengono incassate però da LafargeHolcim (-2,64%), Credit Suisse (CS, -2,56%) e UBS (-2,00%).

Per quanto riguarda il titolo di CS, esso soffre per il rating della banca inglese Barclays, passato a "Equalweight" da "Overweight", a causa del rischio legato a numerosi casi giudiziari pendenti in cui è coinvolto l'istituto elvetico. Situazione inversa invece per l'altra grossa banca UBS, passata a "Overweight" da "Equalweight", che pure è tra le maglie nere dei titoli SMI, anche se sta perdendo sempre meno della sua concorrente. Fra i due colossi si inserisce poi il terzo bancario, Julius Bär (-1,48%).

Male anche gli assicurativi: Zurich (-1,69%), Swiss Life (-1,66%) e Swiss Re (-1,27%). A perdere oltre l'1% sono anche i titoli di ABB (-1,74%) e Geberit (-1,05%).

Per quanto riguarda i pesi massimi difensivi, Roche (-0,39%) fa un po' meglio di Novartis (-0,64%) e Nestlé (-0,68%).

sda-ats

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