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La Borsa svizzera rimane in territorio negativo anche nel pomeriggio. Alle 15:05 circa l'indice dei titoli guida SMI perdeva lo 0,14% a 8'184,10 punti, e quello allargato SPI lo 0,12% a 8'936,64.

A livello svizzero sono giunti interessanti dati congiunturali, con i prezzi al consumo di settembre in aumento dello 0,1% rispetto al mese precedente. Inoltre, il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) ha corretto al rialzo le sue stime per l'anno in corso: il prodotto interno lordo (Pil) dovrebbe espandersi dell'1,6%, contro l'1,0% pronosticato in giugno.

In Europa, la crescita del Pil reale nei Paesi industrializzati della zona dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico internazionale (OCSE) è leggermente rallentata, allo 0,3%, nel secondo trimestre del 2016, contro lo 0,4% del trimestre precedente.

Il Consiglio della Banca centrale europea (Bce) ha inoltre confermato che il piano di acquisti di titoli da 80 miliardi al mese durerà fino alla fine di marzo 2017 o oltre se necessario, e in ogni caso fino a che non si riscontrerà una sostanziale correzione dell'inflazione.

I listini elvetici sono al momento fortemente rallentati dai difensivi di peso Novartis e Roche, che cedono rispettivamente lo 0,26% e lo 0,46%. Va meglio Nestlé, che dopo un avvio negativo ora guadagna lo 0,13%.

Fra i bancari UBS è in contrazione dello 0,15% e Credit Suisse dello 0,60%, mentre Julius Bär guadagna lo 0,39%. Attualmente il titolo più dinamico risulta ABB (+0,81%).

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SDA-ATS