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La borsa svizzera ha praticamente azzerato le perdite - peraltro contenute - della mattinata: alle 15.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8301,71 punti, in flessione dello 0,03% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI era invariato a 9028,58 punti.

L'atmosfera generale non è negativa, ma i volumi di contrattazione sono limitati. Gli investitori si mostrano prudenti in attesa di conoscere le ultime indicazioni delle banche centrali. Oggi negli Usa la Federal Reserve pubblicherà il Beige Book sullo stato della congiuntura americana, mentre domani è prevista la riunione periodica della Banca centrale europea.

"Ancora una volta non riusciamo a uscire dal corridoio SMI di 7800-8300 punti", si è rammaricato un operatore contattato dalla Reuters.

Per quanto riguarda i singoli titoli sono in ripresa rispetto alla mattina Swatch (-0,30%) e Richemont (invariata): i due titoli del lusso avevano sofferto per un giudizio negativo espresso da Barclays.

In ordine sparso si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (invariata), Adecco (+0,52%), Geberit (-0,07%) e LafargeHolcim (+1,44%).

Fra i bancari UBS (invariata) - che potrebbe tagliare fino a 1500 impieghi a Londra in seguito alla Brexit - appare meno tonica di Credit Suisse (+1,41%) e Julius Bär (+0,83%). Meglio orientati sono ora gli assicurativi Zurich (+0,59%), Swiss Life (+0,24%) e Swiss Re (+0,47%).

Incidono ancora negativamente sul listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,06%), Novartis (-0,08%) e soprattutto Roche (-0,74%).

Nel mercato allargato ha presentato i risultati dell'esercizio 2015/2016 Dorma+Kaba (-7,26%): secondo gli analisti sono scattati i realizzi di guadagno, visto che il titolo è vicino ai massimi. Presso EFG (-2,42%) sarebbe stato licenziato un top manager, ma la notizia non è confermata.

sda-ats

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