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Il prezzo del petrolio in recupero, dati congiunturali migliori del previsto provenienti dalla Cina e dagli Stati Uniti hanno sospinto oggi al rialzo la Borsa svizzera.

In chiusura di contrattazioni, l'indice SMI dei titoli guida ha guadagnato l'1,12% a 8089,91 punti. L'indice completo SPI è salito dell'1,08% a 8836,42 punti.

In ripresa i titoli bancari, dopo le sensibili perdite di ieri. UBS è avanzata dell'1,30% a 13,28 franchi, Credit Suisse del 3,09% a 13,01 franchi e Julius Baer dello 0,65% a 39,96 franchi. Oggi tre fra le maggiori banche americane - Wells Fargo, Citygroup e JP Morgan - hanno pubblicato risultati migliori delle attese.

Bene anche gli assicurativi, con Zurich in progressione dell'1,80% a 254 franchi, Swiss Re dell'1,95% a 88,70 franchi e Swiss Life dell'1,99% a 256,30 franchi.

Hanno sostenuto i listini anche gli acquisti sui pesi massimi. Roche ha guadagnato lo 0,77% a 235,80 franchi, Novartis l'1,14% a 75,40 franchi e Nestlé l'1,21% a 75,30 franchi.

Tra i pochi titoli in calo oltre ad Actelion (-0,19% a 159,90 franchi) è Syngenta che ha perso il 2,09% a 411,70 franchi. Circolano voci sui mercato, smentite dai diretti interessati, che il gruppo pubblico cinese Chem China - che ha lanciato un'opa su Syngenta da 43 miliardi di dollari - starebbe discutendo anche una eventuale fusione con l'azienda pubblica cinese Sinochem. Da tale unione nascerebbe un gigante della chimica da oltre 98 miliardi di franchi di fatturato annuo.

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SDA-ATS