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La borsa svizzera ha chiuso la seduta in territorio negativo con l'indice SMI dei principali titoli in leggera flessione dello 0,08% a 8'014,60 punti, mentre l'indice complessivo SPI è arretrato dello 0,13% a quota 8'595,82.

Stamane le borse asiatiche sono state influenzate dal dato sulla crescita dell'economia cinese, rallentata nel primo trimestre al 6,7% su base annua: si tratta del tasso più basso degli ultimi sette anni, ma in linea con il target fissato dal governo. Le borse europee sono state oggi male intonate anche dopo i dati macroeconomici statunitensi (manifattura dello Stato di New York, migliore delle attese; fiducia dei consumatori, peggio del previsto; produzione industriale, inferiore alle aspettative).

Vi è attesa inoltre per il vertice dei paesi produttori di petrolio, che si terrà a Doha, e per la riunione congiunta del Fondo monetario internazionale (FMI) e del Gruppo della Banca mondiale, in programma a Washington.

Ieri l'indice principale SMI ha superato per la prima volta da un mese la quota psicologica degli 8'000 punti spinto in particolare da Nestlé dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali: oggi il colosso dell'alimentare è ulteriormente risalito (+0,14% a 72.70 franchi). Novartis ha viceversa perso smalto (-0,27% a 73.15 franchi) e Roche è rimasta ferma al palo (a 248.10 franchi, invariata rispetto a ieri).

Tra i titoli ciclici più esposti alla congiuntura si sono mantenute a galla ABB (+0,21% a 19.27 franchi) e LafargeHolcim (+0,88% a 49.27 franchi).

Deboli invece i bancari con Julius Bär, negoziata senza cedola del dividendo, che è scivolata all'indietro del 3,95% (a 40.16 franchi), mentre Credit Suisse e Ubs sono retrocesse rispettivamente dello 0,76% (a 14.42 franchi) e dello 0,13% (a 15.51 franchi). Appesantiti sono apparsi pure gli assicurativi Zurich Insurance (-0,33% a 210.60 franchi), Swiss Re (-0,53% a 93.00 franchi) e Swiss Life (-0,80% a 258.90 franchi).

Sul mercato allargato VAT Group, che ieri ha fatto un brillante esordio in borsa, ha perso leggermente vigore cedendo lo 0,19% (a 51.45 franchi). Gurit, specialista sangallese delle materie sintetiche che ieri sera ha annunciato un fatturato trimestrale inferiore alle previsioni, ha chiuso sotto la soglia della parità (-0,74% a 604.50 franchi).

Dottikon ha annunciato stamane vendite in crescita del 26% nel corso dell'esercizio 2015/2016, chiusosi a fine marzo, anticipando pure un forte aumento degli utili: il titolo in borsa ha fatto un balzo del 7,24% (a 289.00 franchi).

sda-ats

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