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Giornata col vento in poppa quella di oggi per la Borsa svizzera. Al termine delle contrattazioni, l'indice guida SMI è avanzato del 2,42% a 7.900,22 punti e quello allargato SPI del 2,39% a 8.559,73 punti.

A dar slancio ai mercati europei, ma nel pomeriggio anche a Wall Street, è stato l'esito degli ultimi sondaggi che mostrano in vantaggio il fronte del no all'uscita della Gran Bretagna dall'UE nel referendum sulla Brexit di giovedì.

Già venerdì, dopo la morte della deputata laburista Jo Cox, i mercati avevano invertito la tendenza, puntando al rialzo. Da notare che dopo il referendum britannico ci saranno domenica prossima le elezioni legislative in Spagna.

La giornata ha arriso in particolare ai titoli bancari che hanno messo a segno un guadagno superiore al 4%: UBS (+4,51% a 14,60 franchi) e CS (+4,34% a 12,49). Julius Bär ha fatto ancora di meglio con il suo +5,18% a 42,67 franchi.

Sono andati a gonfie vele anche i valori più legati alla congiuntura. La classifica è guidata da LafargeHolcim (+5,39% a 42,40 franchi), seguita a ruota da Adecco (+3,50% a 57,65), Geberit (+3,82% a 372,70 franchi) e ABB (+3,31% a 20,29 franchi).

Lo stesso dicasi per i titoli legati ai prodotti di lusso: Richemont ha fatto un balzo in avanti del 4,56% a 59,60 franchi, incalzata da Swatch che si è fermata a +3,27% a 296,70 franchi. Domani sono attese le cifre sulle esportazioni di orologi.

Il listino è stato ben sostenuto anche dai pesi massimi difensivi con Roche che ha migliorato del 2,25% a 245,80 franchi, seguita da Nestlé (+2,01% a 71,15 franchi) e Novartis (+1,47% a 75,95 franchi). Quest'ultima quasi triplicherà entro il 2020 la sua offerta di farmaci biosimilari. In particolare Sandoz, ha precisato Richard Francis, responsabile della filiale dei prodotti generici del gruppo svizzero, vuole mettere in commercio entro questa data otto prodotti biosimilari, contro i tre attuali.

Per quanto riguarda gli assicurativi, Swiss life ha realizzato un guadagno del 3,27% a 237,10, Swiss Re del 3,16% a 83,30 e Zurich del 2,84% a 231,80 franchi.

L'unico titolo a cedere nel listino principale è stato quello di Syngenta (-0,52% a 382 franchi). Il rilevamento dell'industria agrochimica da parte di ChemChina sta incontrando forti opposizioni negli Stati Uniti, secondo il domenicale "Schweiz am Sonntag".

sda-ats

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