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La Borsa svizzera ha chiuso oggi le contrattazioni in chiaro ribasso: l'SMI ha perso l'1,22% a 7'779.11 punti, l'SPI l'1,10% a 8'528.45 punti.

Il referendum costituzionale del fine settimana in Italia e il rapporto sul mercato del lavoro americano che sarà pubblicato domani trattengono gli investitori dall'effettuare acquisti, è stato indicato. Dati macroeconomici positivi giunti dalla Cina e dagli Stati Uniti così come l'apprezzamento del petrolio non hanno avuto effetti.

Il listino principale è stato trainato al ribasso soprattutto dai pesi massimi difensivi Nestlé (-1,61% a 67.30 franchi), Roche (-1,99% a 222.20 franchi) e Novartis (pure -1,99% a 68.85 franchi).

In forte calo hanno chiuso anche Richemont (-1,96% 65.15 franchi), Givaudan (-1,88% a 1'778 franchi), Zurich (-1,58% a 262.30 franchi), Swiss Re (-1,55% a 92.15 franchi), LafargeHolcim (-1,49% a 53.05 franchi), Geberit (-1,27% a 397.40 franchi), Swisscom (-1,20% a 429.30 franchi) nonché SGS (-1,08% a 2'021 franchi) e Swiss Life (-1,04% a 276.70 franchi).

Alla fine si sono sottratti alla tendenza negativa soltanto Credit Suisse (+2,96% a 13.92 franchi dopo che Citigroup ha confermato la raccomandazione di acquisto sul titolo e ha aumentato l'obiettivo di corso a 18.20 franchi), Syngenta (+1,26% a 393.80 franchi) ABB (+0,72% a 20.87 franchi) e UBS (+0,19% a 16.20 franchi)

Nel mercato allargato da segnalare che Accu Holding ha perso il 25,20% a 1.90 franchi, dopo essere scesa perfino del 41% in mattinata. La filiale slovacca Nexis si trova confrontata a problemi acuti di liquidità e servono nuovi mezzi finanziari entro i prossimi giorni. La prevista cessione si fa difficile e il gruppo lucernese si attende ormai solo un prezzo di vendita minimo.

SDA-ATS