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Giornata negativa oggi per la Borsa svizzera, che ha aperto in flessione e si è mantenuta per tutta la seduta al di sotto della linea di demarcazione, anche se nelle ultime battute ha limitato le perdite.

L'indice dei valori guida SMI ha chiuso in calo dell'1,53% a 7'688,34 punti e quello allargato SPI in flessione dell'1,12% a 8'223,59 punti.

I buoni dati provenienti dagli Usa relativi all'occupazione americana che a marzo è cresciuta più delle attese - rassicurando da una parte sulla tenuta dell'economia statunitense dall'altra favorendo l'aspettativa di un rialzo dei tassi da parte della Fed - e i buoni dati americani sull'indice Ism manifatturiero e sulla fiducia dei consumatori, hanno portato Wall Street, aperta in negativo, a virare in positivo.

Sul listino principale quattro i titoli in crescita: Adecco registra un +0,32% a 62,85 franchi, Julius Bär un +0,07% a 41,33 franchi, LafargeHolcim un +1,06% a 45,71 franchi e SGS un +0,10% a 2'034 franchi.

Il fanalino di coda delle blue chip è Zurich (-9,45% a 202,20 franchi), mentre più contenute risultano le perdite degli altri due assicurativi Swiss Re e Swiss Life holding che registrano flessioni rispettivamente dell'1,35% (a 87,70 franchi) e dello 0,63% (a 254,10 franchi).

Tra i pesi massimi, Nestlé cede l'1,04% a 71,10 franchi, Roche scende dell'1,48% a 233,20 franchi e Novartis, che è entrato nel mirino del ministero pubblico turco nell'ambito di una presunta vicenda di corruzione, cala dell'1,72% a 68,50 franchi.

Per quanto riguarda i bancari UBS e Cs Group cedono rispettivamente il 2,39% a 15,12 franchi e l'1,32% a 13,43 franchi.

Tra i titoli più sensibili alla congiuntura ABB scende dell'1,60% a 18,44 franchi e Geberit dello 0,53% a 357,40.

sda-ats

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