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La borsa svizzera chiude anche la seconda seduta settimanale in rialzo. L'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8'230.73 punti, in progressione dello 0,79% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,75% a 8985,31 punti.

Il mercato è subito partito bene, beneficiando degli impulsi positivi provenienti dall'Asia e da Wall Street. Con soddisfazione è stata accolta anche la ripresa del titolo di Deutsche Bank a Francoforte, piazza che ieri era chiusa per festività.

In un'ottica più ampia però stando agli osservatori al momento manca una chiara tendenza di fondo. Tradizionalmente i mesi che vanno da ottobre a fine anno sono caratterizzati da corsi in rialzo, ma quest'anno le incertezze legate all'elezione presidenziale negli Usa potrebbero mettere sotto pressione le azioni.

In ambito congiunturale intanto l'attenzione degli investitori si sposta già verso il rapporto sul mercato del lavoro che sarà pubblicato venerdì negli Usa.

In Svizzera gli occhi erano puntati su ABB (+1,36% a 22,28 franchi), che ha tenuto oggi la giornata degli investitori: nonostante le richieste avanzate da alcuni grandi azionisti il gruppo intende mantenere il comparto tecniche della rete. Sono stati inoltre annunciati un rafforzamento dei risparmi e un programma di riacquisto di azioni per 3 miliardi di franchi.

Bene orientati sono rimasti per tutta la giornata altri valori particolarmente sensibili ai cicli economici come Geberit (+0,56% a 430,70 franchi), Adecco (+3,84% a 56,75 franchi) - che rileva una società negli Usa - e LafargeHolcim (+0,86% a 52,95 franchi). Nel segmento del lusso è salita di tono Swatch (+1,14% a 275,10 franchi), che ha rincorso Richemont (+2,19% a 60,60 franchi).

I bancari UBS (+1,81% a 13,49 franchi), Credit Suisse (+2,81% a 13,17 franchi) e Julius Bär (+1,14% a 39,96 franchi) hanno approfittato della stabilizzazione di Deutsche Bank. Non vi è stata per contro unanimità di vedute fra gli assicurativi Zurich (+1,52% a 254,40 franchi), Swiss Life (+0,63% a 254,00 franchi) e Swiss Re (-0,63% a 86,35 franchi).

Ha trainato il listino Novartis (+0,91% a 77,60 franchi), ha un po' arrancato Nestlé (+0,46% a 77,15 franchi) ed è rimasto fermo al palo il terzo peso massimo difensivo, Roche (+0,08% a 241,90 franchi). SGS (+2,08% a 2208,00 franchi) ha annunciato l'acquisizione di un'azienda canadese.

Per completare il quadro dei titoli principali occorre ricordare anche Actelion (-0,30% a 167,60 franchi), Givaudan (+0,50% a 2001,00 franchi), Swisscom (+0,57% a 461,30 franchi) e Syngenta (+0,72% a 430,80 franchi).

Nel mercato allargato DKSH (+0,97% a 73,20 franchi) ha beneficiato di un contratto con Procter & Gamble riguardante Hong Kong. Temenos (-2,59% a 65,75 franchi) ha ripiegato a causa dei realizzi di guadagno, dopo essere salita ieri del 10%, raggiungendo il massimo di sempre, sulla scia della notizia di un ordinativo da parte di una importante banca europea, che dopo la chiusura della borsa è emerso essere la Bank of Ireland.

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SDA-ATS