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Seduta positiva per la borsa svizzera: l'indice dei valori guida SMI ha chiuso a 8074,69 punti, in progressione dello 0,92% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI ha guadagnato lo 0,86% a 8818,23 punti.

Buoni dati aziendali di società americane hanno spinto gli investitori a procedere ad acquisti, favoriti anche da un lieve recupero del prezzo del petrolio.

Con attenzione è stato recepito il dato sull'inflazione negli Usa, risultata in crescita. Questo aumenta le probabilità di un aumento dei tassi in dicembre da parte della Federal Reserve. In ambito di politica monetaria l'attenzione si sposta peraltro già a giovedì, quando si riunirà la Banca centrale europea: più che alle decisioni - non sono previsti cambiamenti - si guarderà alle parole del presidente Mario Draghi.

Per quanto riguarda i singoli titoli, tonici si sono rivelati i bancari UBS (+1,37% a 13,33 franchi), Credit Suisse (+1,94% a 13,16 franchi) e Julius Bär (+1,17% a 39,94 franchi), che hanno approfittato dei buoni bilanci pubblicati dai concorrenti americani, confermati oggi da Goldman Sachs. Nel comparto finanziario vigorosi si sono mostrati anche gli assicurativi Zurich (+1,67% a 256,00 franchi), Swiss Life (+1,18% a 257,70 franchi) e Swiss Re (+1,48% a 89,35 franchi).

Fra i valori più sensibili ai cicli economici ha svettato LafargeHolcim (+3,34% a 52,65 franchi), che ha sopravanzato nettamente ABB (+0,50% a 22,20 franchi), Adecco (+0,99% a 56,15 franchi) e Geberit (+0,73% a 427,00 franchi). Scarsa unanimità di vedute è stata invece offerta dal segmento del lusso, con Swatch (+0,10% a 301,10 franchi) più in difficoltà di Richemont (+1,95% a 65,20 franchi).

SGS (-0,28% a 2105,00 franchi) ha sofferto a causa del debole trimestrale presentato dal concorrente francese Bureau Veritas. Hanno guadagnato terreno con il trascorrere delle ore i pesi massimi difensivi Novartis (+0,87% a 75,15 franchi), Nestlé (+0,54% a 74,90 franchi) e Roche (+0,39% a 233,60 franchi): le ultime due società informeranno giovedì sull'andamento degli affari, alla stregua di Actelion (+1,77% a 161,40 franchi).

Completano il quadro delle blue chip Givaudan (+0,57% a 1943,00 franchi), Swisscom (+0,75% a 454,00 franchi) e Syngenta (+1,71% a 417,00 franchi).

Nel mercato allargato Kühne+Nagel (-2,62% a 133,60 franchi) ha presentato dati relativi al terzo trimestre che non hanno soddisfatto gli analisti.

sda-ats

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