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Ha chiuso in rialzo la Borsa svizzera, spinta da Nestlé e Zurich. L'SMI ha terminato con una progressione dell'1,06% a 8'296.14 punti, l'SPI - che ha raggiunto il livello più alto del 2016 - dell'1,01% a 9'022.16 punti.

Al centro dell'attenzione sono stati i titoli assicurativi Zurich e Swiss Life, saliti rispettivamente del 4,49% a 253.80 franchi e del 2,81% a 237.90 franchi grazie a risultati superiori alle attese.

In forte rialzo pure l'azione Nestlé (+2,38% a 79.50 franchi) dopo che Société Générale ha migliorato la sua raccomandazione da "hold" a "buy" e fissato l'obiettivo di corso a 90 franchi.

Hanno guadagnano oltre un punto percentuale anche Geberit (+1,98% a 400.90 franchi), Givaudan (+1,82% a 2'074 franchi), LafargeHolcim (+1,18% a 51.60 franchi) e Richemont (+1,02% a 59.50 franchi).

Hanno chiuso in territorio positivo pure i colossi farmaceutici Roche (+0,57% a 248.90 franchi) e Novartis (+0,12,% a 80.55 franchi). Stando al "Financial Times" le autorità sudcoreane potrebbero vietare la vendita di alcuni dei medicamenti più richiesti di Novartis a causa di ribassi illegali - fino a 2,3 milioni di franchi - concessi da alcuni sui dipendenti operanti nel paese asiatico. A finire nel mirino delle giustizia per corruzione sono, in particolare, sei manager del gruppo renano; l'inchiesta vede coinvolte complessivamente 34 persone.

Positivi in finale di seduta anche i bancari: UBS è avanzata dello 0,30% a 13.45 franchi, Credit Suisse dello 0,26% a 11.51 franchi e Julius Bär dello 0,55% a 41.94 franchi. In calo hanno terminato solo Adecco (-0,27% a 55.90 franchi) e Syngenta (-0,46% a 385.30 franchi).

Nel listino allargato da segnalare, tra le aziende che hanno pubblicato oggi i propri risultati trimestrali o semestrali, che AFG Arbonia Forster è cresciuta del 6,73% a 15.85 franchi e Lem dello 0,61% a 914.50 franchi, mentre Schmolz+Bickenbach ha perso il 4,11% a 0.70 franchi.

sda-ats

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