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Seduta negativa per la borsa svizzera, che ha chiuso comunque al di sopra dei minimi di giornata: l'indice dei valori guida SMI ha terminato a 8195,23 punti, in flessione dello 0,43% rispetto a ieri. Il listino globale SPI ha perso pure lo 0,43% 8946,99 punti.

Il quadro complessivo era dominato dall'incertezza, in particolare riguardo alla politica monetaria. Nonostante le smentite sui mercati continua a circolare la voce che la Banca centrale europea potrebbe presto ridurre l'acquisto di titoli.

Per quanto concerne invece i tempi del rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve indicazioni importanti potrebbero essere fornite dal rapporto sul mercato del lavoro Usa che sarà presentato venerdì. Stando alla statistica Adp pubblicata oggi l'impiego si è sviluppato in modo più debole di quanto atteso. E sempre sul fronte congiunturale è da segnalare il deficit commerciale americano più elevato del previsto.

Scarseggiavano per contro le notizie aziendali: la nuova stagione dei trimestrali sarà inaugurata solo la settimana prossima, manco a dirlo dal gigante dell'alluminio Alcoa.

In relazione ai singoli titoli, in controtendenza rispetto al mercato generale si sono mossi per tutta la giornata i bancari Credit Suisse (+1,06% a 13,31 franchi), UBS (+1,85% a 13,74 franchi) - che ha beneficiato anche di giudizi positivi da parte di società di consulenza - e Julius Bär (+1,63% a 40,61 franchi). Ha guadagnato terreno con il passare delle ore il comparto assicurativo, con Zurich (+0,51% a 255,70 franchi) e Swiss Life (+0,75% a 255,90 franchi) comunque più ispirate di Swiss Re (-0,12% a 86,25 franchi).

Male orientati sono rimasti invece diversi valori sensibili ai cicli economici come ABB (-0,40% a 22,19 franchi), Geberit (-0,72% a 427,60 franchi) e LafargeHolcim (-0,57% a 52,65 franchi), mentre si è smarcata Adecco (+0,35% a 56,95 franchi). Nel segmento del lusso Swatch (+0,18% a 275,60 franchi) e Richemont (-0,41% a 60,35 franchi) hanno presentato accenti diversi.

Hanno influito negativamente sul listino i pesi massimi difensivi Nestlé (-1,30% a 76,15 franchi), Novartis (-0,52% a 77,20 franchi) e Roche (-0,50% a 240,70 franchi).

Completano lo scacchiere delle blue chip Actelion (-0,36% a 167,00 franchi), Givaudan (+0,15% a 2004,00 franchi), SGS (-1,18% a 2182,00 franchi), Swisscom (-1,04% a 456,50 franchi) e Syngenta (-0,19% a 430,00 franchi).

Anche nel mercato allargato non vi erano notizie di rilievo. Dätwyler (+2,18% a 145,10 franchi) ha annunciato un ampliamento della produzione negli Usa con un nuovo stabilimento nel Delaware.

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SDA-ATS