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La Borsa svizzera rimane debole nel pomeriggio con l'indice SMI dei principali titoli che a due ore dalla chiusura segna una flessione dello 0,14% a 8'186.29 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,26% a quota 8'861,41.

Oggi vi era attesa per le prime decisioni di politica monetaria della BCE dopo il voto britannico sulla Brexit. La Banca centrale europea ha lasciato i tassi invariati. Il Fondo monetario internazionale, in vista del prossimo G20 dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali, ha intanto preparato un documento in cui si afferma che la crescita economica globale "resta debole e fragile". Il FMI punta il dito contro il settore bancario, che rappresenta un elemento di rischio.

Sul fronte interno vi è stata oggi una girandola che aziende che hanno presentato i risultati semestrali. Roche, che ha registrato un aumento dell'utile netto del 4% su un fatturato cresciuto del 6%, non convince gli investitori e il titolo è in discesa dello 0,91%. A pesare sono le incertezze riguardanti la seconda metà dell'anno.

In sostanziale crescita invece Swatch Group (+1,73%) che conformemente all'avvertimento sugli utili degli scorsi giorni ha accusato un calo dei profitti del 52% su un volume d'affari in contrazione dell'11,4%. Dall'inizio dell'anno il titolo ha perso il 22%, ma le prospettive sono ora giudicate favorevoli.

Quotazioni in progressione (+1,64%) anche per ABB, sebbene abbia archiviato il semestre con profitti (-21%) e vendite (-6%) in flessione. Per quanto concerne la redditività le cifre sono risultate superiori alle attese degli specialisti. Il gruppo farmaceutico basilese Actelion, pur registrando un aumento dell'utile del 25%, sta arretrando dello 0,63%.

Quanto agli altri principali titoli della borsa, Nestlé arretra dello 0,45%, mentre Novartis si mantiene a galla (+0,06%). Allungano il passo UBS (+0,15%), Julius Bär (+0,32%) e soprattutto Credit Suisse (+1,76%).

sda-ats

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