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Dopo essere scesa attorno alla linea di demarcazione verso metà seduta, la borsa svizzera ha ripreso slancio nel pomeriggio: verso le 15.15 l'indice SMI segna un progresso dello 0,35% a 8'664.49, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,81% a quota 9'533.39 punti.

Nel pomeriggio i listini sono tornati in zona utili, difendendo quindi la soglia degli 8'600 punti superata ieri dall'indice SMI.

Da Oltreoceano oggi non giungeranno grosse notizie macroeconomiche, in attesa di un nuovo discorso della presidente della Banca centrale degli USA (Fed) Janet Yellen, previsto per domani.

Sul fronte interno i listini sono fortemente influenzati dai due pesi massimi farmaceutici Roche e Novartis, che si trovano su due fronti opposti. Roche vola a +7,24%, approfittando dei risultati positivi di uno studio condotto su farmaci anticancerogeni, mentre Novartis pesa negativamente (-4,06%), principalmente a causa del versamento dei dividendi.

Guadagna ampiamente anche LafargeHolcim (+3,19%): il numero uno mondiale del cemento, ha annunciato oggi di aver realizzato nel 2016 un utile netto di 2,09 miliardi, contro una perdita di 1,96 miliardi nell'esercizio precedente.

Positivi tutti gli assicurativi: Zurich Insurance guadagna lo 0,71%, Swiss Re lo 0,39% e Swiss Life lo 0,31%. Contrastati invece i bancari: se Julius Bär guadagna lo 0,37%, più in affanno risulta CS Group (-0,19%) mentre UBS è invariato.

A pesare sui listini vi sono Adecco (-2,55%) - in calo malgrado abbia annunciato un balzo in avanti dell'utile netto l'anno scorso a 723 milioni di euro, contro un risultato di 8 milioni nel 2015 -, SGS (-0,75%) e il comparto del lusso con Richemont (-0,20%) e Swatch (-0,65%).

Completano lo scacchiere dei 20 titoli principali Syngenta (+0,05%), Actelion (invariato), ABB (-0,04%), Geberit (-0,07%), Swisscom (-0,18%), Givaudan (-0,22%) e Nestlé (-0,54%).

SDA-ATS