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La borsa svizzera rimane fiacca con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna una flessione dello 0,45% a 7'984,61 punti, mentre l'indice complessivo SPI arretra dello 0,35% a quota 8'576,61.

Gli analisti dicono che al momento mancano impulsi di rilievo e gli investitori prima del week end potrebbero essere indotti a procedere a realizzi di guadagno.

Stamane le borse asiatiche sono state influenzate dal dato sulla crescita dell'economia cinese, rallentata nel primo trimestre al 6,7% su base annua: si tratta del tasso più basso degli ultimi sette anni, ma in linea con il target fissato dal governo. Nel pomeriggio sono attesi i dati sulla produzione industriale e sui consumi negli USA, che potrebbero movimentare i mercati.

Ieri l'indice principale SMI ha superato quota 8'000 spinto in particolare da Nestlé dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali: oggi il colosso dell'alimentare è in parabola discendente (-0,41%), cosi come gli altri titoli difensivi Novartis (-0,14%) e Roche (-0,40%).

Deboli pure i bancari con Julius Bär che scivola all'indietro del 3,73%, mentre Credit Suisse e Ubs arretrano rispettivamente dell'1,24% e dello 0,97%. In controtendenza rispetto all'andamento negativo del mercato si profilano unicamente Givaudan (+0,52%) e Syngenta (+0,10%).

Sul mercato allargato VAT Group, che ha fatto il suo esordio in borsa ieri, sta allungando il passo dell'1,75%. Gurit, specialista sangallese delle materie sintetiche che ieri era ha annunciato un fatturato trimestrale inferiore alle previsioni, sta retrocedendo dell'1,48%.

sda-ats

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