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La borsa svizzera si mantiene sopra la soglia della parità con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna un progresso dello 0,22% a 7'785,08 punti, mentre l'indice complessivo SPI avanza dello 0,19% a quota 8'317,79.

In generale gli analisti sottolineano che a dare una buona intonazione ai mercati è il rialzo del prezzo del petrolio, rafforzatosi ieri dopo la diffusione da parte del dipartimento dell'Energia americano degli stock di greggio, risultati in calo. Anche i verbali della Fed, che non lasciano prevedere un aumento immediato dei tassi, hanno contribuito a rasserenare gli animi.

Sul fronte interno il quadro generale delle blue chip è contrastato ma a a produrre una spinta propulsiva vi è ancora una volta Novartis, che sta salendo dell'1,20%, trascinando con sé anche la concorrente Roche (+0,70%), mentre il terzo peso massimo difensivo - il colosso dell'alimentare Nestlé - appare meno dinamico (+0,14%).

Sul fronte opposto sono in difficoltà i bancari: Ubs (-0,89%), Julius Bär (-0,71%) e Credit Suisse (-1,63%) sono tutti in arretramento. Debole pure il segmento del lusso (Swatch -1,54%; Richemont -1,97%).

Sul mercato allargato vola EFG International dopo la pubblicazione dei dettagli riguardo alle modalità di finanziamento dell'acquisizione di BSI: il titolo dell'amministratore patrimoniale zurighese sta guadagnando oltre il 13%. Meyer Burger, che si è aggiudicato una commessa di 18 milioni di franchi in Asia, progredisce del 2,79%.

sda-ats

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