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La borsa svizzera si mantiene sopra la soglia della parità, con l'indice SMI dei principali titoli che in fine di mattinata segna un progresso dello 0,34% 7'787,65 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,37% a quota 8'322,88.

In generale le borsa europee stanno rimbalzando in scia alle rassicurazioni della Fed: ieri la presidente della Federal Rerserve Janet Yellen ha affermato che l'economia americana continua a rafforzarsi: non è quindi una bolla pronta ad esplodere. I tassi, ha aggiunto, saliranno, ma gradualmente. A rasserenare gli animi vi è anche il corso del petrolio, che è in ripresa.

Sul fronte interno sono in recupero i bancari, ieri in affanno: Ubs (+1,60%), Julius Bär (+1,11%) e Credit Suisse (+2,20%) sono tutti in fase ascendente. Ordini di acquisto anche sul segmento del lusso, con Swatch che avanza dell'1,50% e Richemont dell'1,69% (ieri aveva perso il 3,20%).

Senza una chiara direzione i titoli della farmaceutica: Novartis (+0,35%) sale, ma scendono Roche (-0,21%) e la società biotecnologica Actelion (-0,95%). Poco mosso il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,07%).

Sul mercato allargato appare in difficoltà Ems Chemie (-0,92%): stamane il gruppo guidato dalla consigliera nazionale UDC Magdalena Martullo-Blocher, ha annunciato i dati relativi al primo trimestre, con un fatturato netto in aumento del 5% su base annua. Gli analisti avevano pronosticato un incremento maggiore.

sda-ats

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