Borsa svizzera rallenta, ma positiva


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La Borsa svizzera rallenta leggermente, ma rimane positiva, con l'indice SMI dei titoli guida che a meno di due ore dalla chiusura segna un progresso dello 0,34% a 8'256,99 punti, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,21% a quota 9'021,38.

Wall Street ha aperto questo pomeriggio poco mossa, mentre stamane i mercati asiatici hanno avuto un andamento contrastato, penalizzati soprattutto dal delinearsi delle prime misure protezionistiche del presidente Usa Donald Trump. Poco effetto ha avuto per ora a Londra la sentenza della Corte suprema, secondo cui l'avvio dei negoziati con l'Ue per la Brexit dovrà essere autorizzato da un voto del parlamento britannico.

Sulla piazza zurighese i listini sono sostenuti dai titoli finanziari, che recuperano in parte le perdite di ieri: Credit Suisse allunga il passo dello 0,79%, Julius Bär dell'1,63% e Ubs dell'1,58%.

Deboli i farmaceutici: Novartis scende sotto la soglia della parità (-50%) così come Roche (-0,22%). Perde terreno anche la società biotecnologica Actelion (-2,21%). Positivo il colosso dell'alimentare Nestlé (+0,34%).

Nel segmento del lusso Swatch (+1,02%) fa meglio di Richemont (+0,46%) mentre sembrano orientati al rialzo i valori ciclici: LafargeHolcim in particolare sale del 3,35 %.

Sul mercato allargato l'attenzione è puntata sul panificio industriale Aryzta, che stamane ha emesso un avvertimento sugli utili, con correzioni al ribasso anche sul fatturato. Il titolo sta perdendo oltre il 31%.

In progressione dell'8% invece LifeWatch, dopo che sulla società di Zugo attiva nella telemedicina è stata lanciata un'offerta pubblica di acquisto da parte di Aevis Victoria, una holding friburghese cui fanno capo cliniche private e hotel di lusso.

Stamane hanno pubblicato i dati relativi al fatturato 2016 Tornos (invariata) e Huber+Suhner (+1,64%).

SDA-ATS

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