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La borsa svizzera recupera terreno e si riporta sopra la soglia della parità: l'indice SMI dei titoli guida segna in fine di mattinata 8'277,53 punti, in leggero progresso dello 0,05% rispetto a ieri, mentre l'indice complessivo SPI sale dello 0,03% a quota 9'049,62.

In generale le Borse europee sono in lieve rialzo nella giornata dell'insediamento di Donald Trump alla presidenza Usa, mentre in Asia le Borse sono state trainate dai listini cinesi dopo che il pil della Cina ha confermato i segnali di stabilizzazione dell'economia di Pechino.

Il focus degli investitori resta concentrato sull'insediamento di Trump, dopo che nel corso della settimana il dollaro e le borse hanno frenato in attesa di misurare il neo presidente Usa sui fatti. Da Davos è intanto risuonato l'allarme del finanziere George Soros, secondo cui il tycoon americano, definito "un dittatore", "non farà bene alle borse".

Sulla piazza zurighese continua la progressione di Credit Suisse (+0,97%), mentre scivolano UBS (-0,54%) e Julius Bär (-0,47%). Sembrano ben orientati gli assicurativi: Zurich in particolare sale dell'1,09%, mentre più modesti sono i passi avanti di Swiss Life (+0,13%) e Swiss Re (+0,22%). In forte progressione Syngenta (+1,95%), in procinto di passare sotto il controllo di ChemChina, che oggi ha chiesto alle autorità americane della concorrenza di dare via libera all'operazione.

Tra i pesi massimi difensivi solo Roche si mantiene a galla (+0,21%): arrancano invece Novartis (-0,07%) e il colosso dell'alimentare Nestlé (-014%).

SDA-ATS