Borsa svizzera rimane fiacca


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La Borsa svizzera ha iniziato la settimana fiacca e anche nel pomeriggio non sembra destarsi dal torpore, con l'indice SMI dei titoli guida che a due ore dalla chiusura segna 8'469,89 punti, in lieve rialzo dello 0,16% rispetto a venerdì.

Poco mosso pure l'indice complessivo SPI, che all'indomani del "no" popolare alla terza revisione delle imprese sale dello 0,13% a quota 9'268,62. Mancano gli impulsi, affermano gli investitori, ma la situazione è destinata a cambiare domani con la presentazione dei risultati annuali di Credit Suisse e di Actelion.

Malgrado l'esito del voto gli economisti, almeno per ora, non temono un indebolimento della dinamica economica svizzera. In un commento gli esperti di Swissquote affermano che il Consiglio federale deve ora mettersi al lavoro e presentare una soluzione alternativa: il regime fiscale attuale sarà infatti abolito nel 2019.

Alla vigilia della presentazione dei risultati 2016 Credit Suisse appare tonica (+0,86%). L'attenzione è rivolta anche al prossimo sbarco in borsa della filiale elvetica dell'istituto: diversi giornali domenicali si sono detti scettici al riguardo, mentre la banca ha confermato che intende realizzare l'operazione nel secondo semestre dell'anno, se le condizioni di mercato lo permetteranno.

Tendenza opposta per Ubs, che sta scivolando dello 0,82%, mentre Julius Bär si mantiene sopra la soglia della parità (+0,40%). L'andamento è discordante pure tra gli assicurativi: Zurich Insurance segna una leggera progressione (+0,29%), Swiss Life (+0,06%) rimane ferma al palo, mentre retrocede Swiss Re (-0,16%).

Fatica a rimanere a galla anche il colosso dell'alimentare Nestlé (-0,17%), che presenterà i risultati giovedì: gli altri due pesi massimi difensivi sembrano più robusti, con Novartis che avanza dello 0,40% e Roche dello 0,17%. Tendenza al rialzo per il segmento del lusso, con Swatch a +0,21% e Richemont a +0,80%.

SDA-ATS

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