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La borsa svizzera rimane debole, con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata segna 8'052,52 punti, in calo dell'1,37% rispetto a ieri, mentre l'indice complessivo SPI scende dell'1,25% a quota 8'791,51.

Tutte le blue chip sono di segno negativo e il movimento al ribasso riguarda in particolari le banche, con UBS a -3,07%, Julius Bär a -1,91% e Credit Suisse, in sostanziale ascesa ieri, a -3,33%. Molto deboli anche gli assicurativi: Zurich perde l'1,96%, Swiss Re l'1,32% e Swiss Life il 2,14%.

Sui titoli finanziari pesano i timori relativi alla tenuta di Deutsche Bank. Stamane è stato reso noto che una decina di hedge fund che lavorano con Deutsche Bank hanno spostato i loro asset presso altre banche per ridurre l'esposizione verso l'istituto tedesco, le cui condizioni finanziarie sono giudicate precarie dal mercato dopo la maxi-multa da 14 miliardi di dollari negli USA.

A Francoforte il titolo di Deutsche Bank ha toccato nuovi minimi storici (-9%), infrangendo la soglia psicologica dei 10 euro.

Sul fronte interno appesantiscono i listini anche i titoli giudicati più resistenti alle crisi: il colosso dell'alimentare Nestlé arretra dello 0,65% e perdite ancora più consistenti vengono fatte segnare dai farmaceutici Novartis (-1,88%) e Roche (-1,57%).

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SDA-ATS