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La borsa svizzera si conferma in positivo nel pomeriggio: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7731,34 punti, in progressione dello 0,56% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,58% a 8271,06 punti.

Il mercato è sostenuto dal lieve aumento del prezzo del petrolio e da buoni dati relativi al mercato del lavoro in Europa. Il capoeconomista della Banca centrale europea Peter Praet ha inoltre ribadito che l'istituto intende agire energicamente in favore della ripresa.

Ma le incognite relative alla politica monetaria rimangono, in particolare in relazione al prossimo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. Gli investitori appaiono ancora titubanti: i volumi di contrattazione sono deboli, riferiscono gli operatori.

Sul fronte interno negativi sono i bancari UBS (-0,99%), Julius Bär (-0,92%) - che ha annunciato il controllo dell'80% dell'italiana Kairos - e Credit Suisse (-0,07%). Non hanno un andamento unitario gli assicurativi Zurich (+0,40%), Swiss Life (-0,44%) e Swiss Re (+0,40%).

Bene orientati sono i valori più sensibili ai cicli economici come Geberit (+1,23%), LafargeHolcim (+0,83%), Adecco (+0,64%) e ABB (+1,84%): quest'ultimo titolo viene spinto in particolare da una raccomandazione di Barclays. Nel segmento del lusso invece Swatch (-0,18%) e Richemont (-0,24%) continuano a soffrire per il rallentamento del mercato cinese.

Actelion ha reso noto un ritardo riguardo all'autorizzazione nell'Ue del suo farmaco Uptravi. Forniscono un importante contributo al listino Novartis (+1,53%) - che rimbalza dopo le recenti perdite - e Roche (+1,29%), mentre tende sempre a defilarsi il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,07%).

Nel mercato allargato balzo di Charles Vögele (+23,36%) sulla scia di voci che la vogliono nel mirino di un potenziale acquirente. Continua invece a scendere Wisekey (-12,73%), che al suo terzo giorno di quotazione non sembra ancora aver toccato il fondo.

sda-ats

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