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La borsa svizzera si mantiene negativa anche nel pomeriggio: alle 15.25 l'indice dei valori guida SMI segnava 7991,48 punti, in flessione dello 0,25% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,26% a 8691,72 punti.

Gli operatori parlano di una fase di stabilizzazione, che segue il marcato arretramento di ieri (-1,43%). Oggi l'SMI che è sceso sotto l'importante soglia psicologica degli 8000 punti, come non accadeva da un mese a questa parte.

"Sul mercato vi è parecchio scetticismo", ha commentato un operatore. Gli investitori sembrano interrogarsi sull'immediato futuro, chiedendosi se non sia conclusa la fase dei rialzi: Wall Street, che in luglio aveva toccato nuovi record, è ormai in calo per la settima seduta consecutiva.

Un lieve sostegno giunge dal petrolio, il cui prezzo è in lieve recupero. I dati Adp sul mercato del lavoro americano, leggermente migliori del previsto, hanno per contro avuto scarso impatto.

Per quanto riguarda i singoli titoli sorvegliate speciali rimangono UBS (+0,32%) e Credit Suisse (-0,48%), crollate ieri del 6% sulla scia dei dubbi che stanno interessando l'intero comparto bancario europeo dopo gli stress test. Fra i due big del settore si inserisce Julius Bär (-0,38%), che ieri era però stata in parte risparmiata dalla bufera. Nel segmento assicurativo le vendite interessano Zurich (-0,35%), Swiss Re (-0,49%) e Swiss Life (-0,46%).

Stanno ripiegando i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (invariata), Adecco (-0,48%), LafargeHolcim (-0,36%) - che presenterà i suoi conti venerdì - e Geberit (-0,03). Hanno per contro virato in positivo, nel settore del lusso, Swatch (+0,69%) e Richemont (+0,09%).

Il titolo con la performance peggiore è Actelion (-1,14%), dopo che la catena di farmacie americane CVS Health ha tolto dal suo programma il farmaco Opsumit, un punto di forza dell'azienda renana. Non sfuggono alla tendenza generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,26%), Novartis (-0,25%) e Roche (-1,02%).

Nel mercato allargato in evidenza Belimo (+6,80%), dopo la presentazione di risultati semestrali superiori alle attese. Nonostante l'avvertimento sugli utili lanciato in giugno, GAM (-11,73%) soffre dopo la pubblicazione delle sue cifre, in particolare per via dei deflussi nella gestione patrimoniale.

sda-ats

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