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La borsa svizzera si è lentamente risollevata nel pomeriggio: alle 15.28 l'indice dei valori guida SMI segnava 8154,74 punti, in perfetta parità rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,02% a 8734,61 punti.

Gli analisti spiegano la debolezza del mercato in particolare con il calo del corso del petrolio. Inoltre, malgrado il rimbalzo degli ultimi giorni, la fiducia degli investitori nei mercati è ancora debole, ciò che è anche provato dai volumi di scambi inferiori alla media.

ABB guida nettamente la graduatoria dei titoli in positivo con un +3,12%. Il gigante dell'elettrotecnica con sede a Zurigo nel primo trimestre ha sì fatto registrare un utile netto in calo dell'11% su base annua a 500 milioni di dollari (circa 481 milioni di franchi) e un giro d'affari ridotto dell'8% a 7,9 miliardi di dollari; tuttavia le previsioni degli analisti sono state ampiamente superate.

Molto più modesto il progresso di Syngenta (+0,25%). Il gruppo agrochimico basilese ha visto il proprio fatturato contrarsi del 7% nel primo trimestre 2016 a 3,7 miliardi di dollari (circa 3,56 miliardi di franchi), ma sarebbe rimasto stabile a tassi di cambio costanti. Nel complesso le attese degli analisti sono state ben rispettate. Il corso del titolo continua ad essere determinato dall'offerta d'acquisto di ChemChina, sostengono gli analisti, e a questo proposito non sono emerse novità di rilievo.

Roche (-0,55%) cede una parte dei guadagni della vigilia, alimentati dalla presentazione dei risultati trimestrali. Stesso fenomeno per Nestlé (-0,61%). Novartis (-0,47%) e Actelion (-1,16%) presentano i loro risultati domani.

I bancari Credit Suisse (+1,90%), UBS (+1,20%) e Julius Baer (+0,64%) guadagnano terreno.

sda-ats

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