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Dopo un'apertura in lieve ribasso la borsa svizzera ha virato in positivo: alle 11.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8225,02 punti, in progressione dello 0,36% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,29% a 8946,84 punti.

Gli investitori limitano fortemente i loro interventi, in attesa di conoscere domani gli orientamenti delle banche centrali di Stati Uniti e Giappone. Praticamente nessuno si aspetta un aumento dei tassi da parte dalla Federal Reserve: ma a scanso di sorprese il mercato si muove con i piedi di piombo. Qualche impulso potrebbe provenire nel pomeriggio dalla pubblicazione degli ultimi dati sul settore immobiliare Usa.

Per quanto riguarda i singoli titoli sotto pressione, come nel resto d'Europa, sono ancora una volta i bancari UBS (-1,93%), Credit Suisse (-2,27%) e - in misura minore - Julius Bär (-1,08%). La prospettiva di un perdurare dei bassi tassi d'interesse non rappresenta un fattore incoraggiante per le attività delle banche. Meno negativi sono gli assicurativi Zurich (-0,12%), Swiss Life (-0,12%) e Swiss Re (-0,35%).

Meglio orientata è la maggior parte dei valori particolarmente sensibili ai cicli economici come ABB (+0,97%), Geberit (+0,38%) e LafargeHolcim (+0,20%); fa eccezione Adecco (-0,37%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,97%) e Richemont (-1,80%) hanno preso atto con sollievo di dati sull'export orologiero in agosto meno negativi del previsto. Sollievo sta provocando la notizia che l'importante mercato cinese è tornato a crescere.

Il periodo di incertezza favorisce i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,98%), Novartis (+0,76%) e Roche (+0,82%).

Nel mercato allargato AFG (+3,21%) ha piazzato 2,6 milioni di nuove azioni per finanziare l'acquisizione del gruppo Koralle. Crealogix (+1,06%) ha informato sul primo semestre. Bell (-1,51%) ha annunciato di aver rilevato un'azienda.

sda-ats

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