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La polizia bosniaca ha arrestato oggi, su un'ordinanza della Procura di Sarajevo, sei ex militari serbo-bosniaci sospettati di crimini di guerra perpetrati durante il conflitto in Bosnia del 1992-95. Lo ha reso noto l'agenzia di stampa Fena.

Cinque dei sei serbi - Branko Jolovic (59), Milomir Milosevic (55), Nenad Vukotic (53), Nikola Losic (51) e Dejan Milanovic (70) - sono stati arrestati in varie località nell'area di Vlasenica e Milici, 60 chilometri a nord-est di Sarajevo, mentre il sesto sospetto, Radomir Pantic (52) è stato arrestato nella capitale bosniaca, dopo aver assistito a un'udienza del processo a suo carico per aver partecipato al genocidio di Srebrenica.

I sei sono sospettati di aver preso parte a un attacco al villaggio di Zaklopaca, nel comune di Milici, il 16 maggio 1992, dove furono uccisi oltre 60 civili musulmani, fra i quali 11 bambini. Il giorno dopo il massacro, i cadaveri vennero raccolti e seppelliti in una fossa comune. Scoperta nel 2004, dalla fossa sono stati recuperati 54 corpi, mentre per le altre vittime le ricerche continuano.

sda-ats

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