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L'ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva è stato incriminato.

KEYSTONE/AP/ANDRE PENNER

(sda-ats)

L'ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, è stato rinviato a giudizio per corruzione e riciclaggio nell'ambito dell'inchiesta 'Lava-Jato' (Autolavaggio) sui fondi neri Petrobras.

L'incriminazione è stata decisa dal giudice Sergio Moro, responsabile dell'inchiesta, che oggi ha dunque accettato la denuncia per gli stessi reati presentata mercoledì scorso dal pubblico ministero federale contro l'ex capo di Stato.

Meno di una settimana fa, il pubblico ministero di Curitiba aveva denunciato Lula, la moglie, Marisa Leticia, e altre sei persone per presunte irregolarità nella ristrutturazione di un attico di lusso a Guaruja', sul litorale di San Paolo. L'intestazione dell'immobile alla società costruttrice Oas secondo la polizia sarebbe infatti fittizia e configurerebbe invece occultamento di patrimonio.

Durante una conferenza stampa, il procuratore Deltan Dallagnol si è tuttavia spinto ben oltre nelle accuse a carico di Lula, definendolo il "comandante massimo" dello schema di tangenti scoppiato all'interno del colosso petrolifero statale Petrobras.

Con la richiesta di rinvio a giudizio da parte di Moro, ora l'ex presidente della Repubblica potrebbe trovarsi davanti a un arresto imminente.

sda-ats

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