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Diciassette municipi dello Stato di Espirito Santo, nel sud-est del Brasile, hanno deciso di cancellare i tradizionali eventi per il carnevale (foto simbolica d'archivio).

Keystone/EPA/ANTONIO LACERDA

(sda-ats)

Almeno 17 municipi dello Stato di Espirito Santo, nel sud-est del Brasile, hanno deciso di cancellare i tradizionali eventi per il carnevale a causa del clima di insicurezza vissuto nella regione dopo la paralisi delle attività da parte della polizia militare.

Da quando lo sciopero è scoppiato, lo scorso 6 febbraio, solo una parte degli agenti è tornata in servizio.

In dieci giorni Espirito Santo ha registrato 147 omicidi, secondo il Sindacato dei poliziotti civili (Sindipol).

Nonostante le strade della capitale, Vitoria, siano ora pattugliate da 3 mila soldati inviati da Brasilia, molti comuni hanno preferito annullare i festeggiamenti.

Intanto sono state avviate indagini su minacce di morte ricevute dal segretario statale di Pubblica sicurezza e Difesa sociale, André Garcia, e dai suoi familiari.

SDA-ATS