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Il presidente della Camera brasiliana Eduardo Cunha si è dimesso

Keystone/EPA EFE/FERNADO BIZERRA JR.

(sda-ats)

Il presidente della Camera brasiliana, Eduardo Cunha, ha annunciato oggi le sue dimissioni.

Cunha era stato sospeso dall'incarico nel maggio scorso dal Supremo tribunale federale dopo essere stato travolto da una serie di scandali di corruzione, dopo la scoperta di conti segreti in Svizzera.

"Ho ceduto ad una serie di appelli dei miei sostenitori. Lascio perché la Camera è acefala, a causa di un interim bizzarro che non è in linea con le esigenze del Paese, che aspetta da tempo il cambiamento del presidente della Repubblica. Solo la mia rinuncia può mettere fine a questa instabilità", ha detto in lacrime Cunha.

Il presidente della Camera aveva dato il via libera al procedimento di impeachment contro la presidente Dilma Rousseff.

Cunha, 57 anni, è uno degli esponenti di spicco del Partido del movimento democratico del Brasile (Pmdb, di destra), lo stesso del presidente ad interim Michel Temer.

La presidente Dilma Rousseff, sospesa dal 12 maggio per l'impeachment promosso nel dicembre scorso da Cunha, ha accusato ripetutamente lo stesso Cunha e Temer di aver ordito un "colpo di stato" nei suoi confronti per impadronirsi del potere e "rovesciare il governo eletto legittimamente".

Prima di dimettersi, Cunha ha inviato una lettera al giudice del Supremo tribunale federale, Teori Zavascki, per informarlo della sua decisione. "Sto pagando un alto prezzo per aver dato il via all'impeachment. Non ho dubbi sul fatto che sia questa la causa della mia sospensione", ha detto Cunha, leggendo una lettera inviata al presidente ad interim della Camera, Waldir Maranhao. Quest'ultimo dovrà indire ora le elezioni per eleggere il nuovo presidente della Camera, che rimarrà in carica fino alla scadenza del mandato di Cunha, nel febbraio 2017.

sda-ats

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