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La campagna è accesissima.

KEYSTONE/EPA/POOL/WILL OLIVER/POOL

(sda-ats)

Miliardi di sterline di capitali sono stati portati fuori dalla Gran Bretagna o convertiti in altre valute dagli investitori internazionali nei primi due mesi della campagna per il referendum del 23 giugno sulla Brexit, fra marzo e aprile.

Lo riferisce Sky News, che sulla base di valutazioni attribuite alla Bank of England quantifica in 65 miliardi questa presunta fuga di capitali legata apparentemente ai timori di un divorzio della Gran Bretagna dall'Ue: la più significativa dopo la crisi finanziaria degli anni scorsi.

La stessa emittente rivela inoltre che la Confederation of British Industry (CBI) - l'associazione dell'industria inglese, schierata nei suoi vertici contro la Brexit - ha sollecitato le aziende associate (da cui dipendono 7 milioni di lavoratori in totale) a concedere una giornata libera il 23 per favorire l'affluenza al voto referendario.

sda-ats

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