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Il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker.

Keystone/AP/MARKUS SCHREIBER

(sda-ats)

"Dobbiamo costruire un nuovo rapporto con la Gran Bretagna, ma siamo noi a dettare l'agenda non chi vuole uscire". Lo ha detto il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker nel suo intervento alla sessione plenaria dell'Europarlamento sulla Brexit.

"Bisogna rispettare il voto" del referendum e "bisogna trarre le conseguenze" e "vorrei che il Regno Unito chiarisse, non domani mattina, ma chiarisse la propria posizione", ha anche detto Juncker, precisando di non volere che "si affermasse l'idea di negoziati segreti a porte chiuse" con i rappresentanti di Londra

"L'ora è grave" ma "io sono allergico alle incertezze" e quindi "vorrei che la Gran Bretagna rispettasse la volontà del popolo britannico senza nascondersi dietro giochi a porte chiuse", ha affermato Juncker. "Sono sorpreso di vedere che io, proprio io che in Gran Bretagna vengo dipinto come tecnocrate, eurocrate e robot, voglio trarre le conseguenze del voto. E loro no?", ha osservato.

"Non è ammissibile che ora il governo britannico cerchi di avere contatti informali" con la Commissione, ha aggiunto il suo presidente. "Ho dato un ordine presidenziale da mufti ai miei direttori generali, di evitare ogni contatto" con i rappresentanti di Londra, ha precisato Juknker.

"La Commissione continuerà sulla sua strada"; l'obiettivo "resta quello di modernizzare l'Europa", ha affermato Junker citando ad esempi tra gli altri gli obiettivi dell'Unione dell'energia per ridurre la dipendenza energetica dalla Russia e il mercato unico digitale. "Bisogna cambiare tutto, ma non l'essenziale"; "molti non dicono cosa bisogna cambiare". "Fino al mio ultimo respiro combatterò per un'Europa unita", ha concluso.

sda-ats

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