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Gran Bretagna: Labour, Angela Eagle formalizza la sfida a Jeremy Corbyn (foto d'archivio).

KEYSTONE/EPA FILE/FACUNDO ARRIZABALAGA/HANNAH MCKAY

(sda-ats)

L'ex ministra ombra alle Attività Produttive Angela Eagle, 55 anni, deputata da 24, lancia ufficialmente la sfida per la leadership del Partito Laburista.

Eagle è espressione dei deputati ribelli che intendono rovesciare l'attuale segretario Jeremy Corbyn, il quale tuttavia ha già fatto sapere di voler raccogliere la sfida.

Eagle sostiene di voler "salvare il Labour" e di voler dare al partito una leadership in grado di competere per la guida del governo.

Eagle, che ha il sostegno di numerosi parlamentari, ha parlato di "tempi bui" per il Partito Laburista, affermando di poter dare al Labour "ciò che Jeremy Corbyn - a suo dire - non può dare": cioè una prospettiva di governo. Ha aggiunto che il referendum sulla Brexit ha lasciato "un Paese diviso e incerto" che ha bisogno di un'opposizione credibile al governo conservatore.

E ha aggiunto che il Labour deve essere sia un partito di governo sia un movimento di piazza, "non solo una delle due cose". "Io non sono una blairiana, né una corbynista", ha poi detto presentandosi come estranea sia alla destra interna orfana di Tony Blair, sia alla sinistra fedele a Corbyn: di fatto come una 'centrista'.

Ore c'è però il rischio di una battaglia legale: gli anti-Corbyn chiedono infatti che il segretario raccolga le firme del 20% dei deputati laburisti (almeno 51) per presentarsi a un nuovo voto fra gli iscritti. Mentre i suoi sostenitori affermano che essendo stato sfidato non ne ha bisogno ed è già candidato di diritto. La questione non è solo tecnica poiché Corbyn non sembra avere in questo momento 51 deputati dalla sua, mentre potrebbe vincere e persino stravincere la partita con Eagle (come con altri sfidanti) di fronte alla base degli iscritti.

Una corbyniana di ferro, la ministra ombra Diane Abbott, ha già commentato con ironia l'entrata in campo della Eagle: "Angela Eagle - ha scritto - è una donna del tutto apprezzabile, ma è ora la candidata dell'Impero Colpisce Ancora. Ha votato a suo tempo per la guerra in Iraq e i membri del partito avranno una chiara scelta politica": sottinteso, tra lei e chi, come Corbyn, a quel conflitto invece si oppose.

sda-ats

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