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Ci sarebbero migliaia di criminali originari di Paesi Ue liberi di girare nelle strade del Regno Unito perché l'Home Office non è riuscito ancora ad espellerli.

È quanto emerge da un rapporto della commissione Interni della Camera dei Comuni in cui, come sottolinea la Bbc, si afferma che questa situazione potrebbe spingere i cittadini a "mettere in discussione" la permanenza della Gran Bretagna nell'Unione in vista del referendum sulla Brexit.

Secondo il rapporto, i deputati si dicono "molto preoccupati" i per 5.789 criminali stranieri liberi nel Paese, il numero più alto dal 2012. I più numerosi arrivano da Polonia, Irlanda e Romania, tre Paesi membri dell'Ue. Se si considerano poi i detenuti nelle carceri del Regno il numero complessivo raggiunge le 13 mila persone, in pratica gli abitanti di "una cittadina".

Il documento diventa una nuova 'arma' per la campagna euroscettica che da giorni sta cavalcando il tema immigrazione, sul quale il governo di David Cameron è più vulnerabile, riconquistando così punti nei sondaggi, che in certi casi li danno in testa nella sfida per il referendum del 23 giugno.

sda-ats

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