Brexit: nessun rapido accordo tra la Svizzera e la Gran Bretagna


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Non vi sarà una rapida intesa con Berna.

KEYSTONE/EPA/FACUNDO ARRIZABALAGA

(sda-ats)

Il presidente dell'organizzazione padronale britannica (CBI) smorza le speranze in vista di una rapida conclusione di un accordo di libero scambio tra la Svizzera e il Regno Unito.

"L'UE ha in questo momento la priorità", ha dichiarato Paul Drechsler in un'intervista rilasciata al Tages-Anzeiger. "Un accordo commerciale sarebbe certamente auspicabile, ma prima dobbiamo sistemare la nostra relazione con l'Unione europea", ha sottolineato il presidente della confederazione britannica dell'industria (Confederation of British Industry). La Svizzera, che è il decimo partner commerciale del Regno Unito, deve dar prova di pazienza.

Per Drechsler, la Gran Bretagna potrebbe imparare molto dalla Confederazione, che intrattiene i migliori rapporti possibili con l'UE. Secondo il presidente della CBI, la Brexit costituisce per Londra la maggiore trattativa di politica economica dalla fine dell'Unione sovietica.

"Lavoriamo da decenni con contratti, accordi e regolamenti e ora tutto cambierà", ha rilevato il presidente dell'associazione padronale, che rappresenta circa 190'000 imprese. La CBI punta a un commercio senza vincoli con il mondo intero e intende continuare a beneficiare dei 53 accordi commerciali sottoscritti con l'Unione europea.

Fase di incertezza si prolunga

Drechsler prevede che vi sarà un gran teatrino politico, immediatamente dopo l'avvio della procedura di uscita dall'UE, a causa delle elezioni che avranno luogo in Paesi molto influenti dell'Unione europea. "I politici faranno molto rumore e terranno grandi discorsi", secondo il presidente della CBI, il quale si aspetta un prolungamento della fase di incertezza generale.

In questo periodo, il responsabile dell'organizzazione padronale britannica vuole ispirarsi alla Svizzera, visto che Berna ha conosciuto una situazione simile con Bruxelles dopo l'adozione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa. La Confederazione ha fatto buone esperienze grazie al suo pragmatismo, ha sottolineato Drechsler.

"Abbiamo bisogno dell'Europa per essere forti", ha aggiunto. Per questo motivo una rottura totale con l'UE non è, a suo avviso, un'opzione ipotizzabile.

SDA-ATS

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