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La duchessa di Cambridge potrebbe giocare un ruolo per una Brexit più soft

Keystone/AP Pool/MIKE SEGAR

(sda-ats)

Si aggrappa anche a Kate Middleton quella parte di establishment britannico che teme una svolta verso una Brexit troppo "hard" dopo i segnali di accelerazione della premier Theresa May sul divorzio dall'Ue e i toni del recente congresso Tory.

Lo scrive oggi il Sunday Times citando ex ambasciatori secondo i quali "la soft diplomacy" della duchessa di Cambridge e della famiglia reale in genere e' ora un'arma da sfruttare almeno nei rapporti bilaterali in Europa.

"I tempi stanno cambiando e abbiamo bisogno di più forti relazioni bilaterali con i singoli Paesi dell'Ue", afferma un veterano della diplomazia alla vigilia di una visita di Kate in Olanda, notando come "la famiglia reale possa essere una forza potente" in questo senso. "Non mi sorprenderei di vedere più frequenti viaggi dei reali in Europa per far sapere ai 27 che non abbiamo abbandonato la scena", insiste.

Intanto ai Comuni si fa largo un'iniziativa contro l'ipotesi di una "hard Brexit". A guidarla sono gli ex leader del Labour e dei Libdem, Ed Miliband e Nick Clegg, sconfitti alle elezioni del 2015. Ma - scrive l'Observer - stanno valutando di aderirvi pure esponenti Tory accantonate dalla May come l'ex ministra Nicky Morgan o l'ex sottosegretaria Anna Soubry. La richiesta e' che il governo passi per un voto del parlamento laddove, oltre al divorzio dall'Ue, pensi ormai di rinunciare anche all'idea che la Gran Bretagna possa restare nel mercato unico.

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SDA-ATS