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I ministri degli esteri dei sei paesi fondatori oggi a Berlino

Keystone/AP/MARKUS SCHREIBER

(sda-ats)

"Il nostro messaggio è che il processo di uscita della Gran Bretagna dall'Ue venga avviato il più presto possibile. Non cominciamo lungaggini, bensì concentriamoci sul futuro dell'Europa". Lo ha detto il ministro degli esteri tedesco Frank-Walter Steinmeier.

Anche il collega francese Jean-Marc Ayrault, al termine della riunione a Berlino dei responsabili della diplomazia dei sei paesi fondatori dell'Europa unita, ha indicato che i negoziati per la Brexit con la Gran Bretagna "devono iniziare immediatamente". E ha aggiunto: "ci siamo riuniti noi sei paesi fondatori perché volevamo riallacciarci allo spirito dei fondatori e dei Trattati di Roma. Dobbiamo tornare ai valori fondanti e tocca soprattutto a noi paesi fondatori far rivivere quello spirito".

Da parte sua il ministro degli esteri belga, Didier Reynders, ha sostenuto che "non è un'idea nuova quella di un'Europa a più velocità, è già una realtà ed è possibile che in molti campi si prosegua così".

Steinmeier ha poi indicato che "il lavoro e la crescita" sono due tra le principali risposte che l'Europa dovrà dare per evitare una grande crisi dopo la Brexit.

Per il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni, inoltre, "una delle risposte che gli europei aspettano per dare una prospettiva al futuro dell'Europa riguarda la capacità di avere politiche comuni sull'immigrazione". "L'Italia si aspetta che nel Consiglio europeo della prossima settimana di prendano decisioni rivelanti" in merito, ha aggiunto.

All'incontro hanno partecipato anche Bert Koenders per l'Olanda e Jean Asselborn per il Lussemburgo.

sda-ats

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