Tutte le notizie in breve

Una delle torce-taser sequestrate (foto guardie di confine)

(sda-ats)

Dall'inizio di agosto le guardie di confine svizzere hanno sequestrato a Basilea, nel corso di controlli di veicoli, sette armi paralizzanti a impulsi elettrici contenute in quelle che sembravano innocue "pile".

Le torce elettriche sono in realtà dotate di una funzione supplementare, indica in una nota diramata oggi il Comando regionale I delle guardie di confine: azionando un bottone, si trasformano in armi da elettrochoc.

Il montaggio di un generatore di elettrochoc paralizzanti in una torcia elettrica è una infrazione alla legge federale sulle armi, rammenta il Comando. Le guardie hanno dunque sequestrato i taser camuffati.

I sette proprietari, fermati mentre stavano entrando in Svizzera sia dalla Francia sia dalla Germania, hanno inoltre dovuto lasciare sul posto depositi di diverse centinaia di franchi in attesa delle multe e sono stati denunciati alla Procura di Basilea Città. Si tratta di uomini tra i 21 e i 49 anni: due svizzeri, due francesi, un kosovaro, un ungherese e un belga, precisa il comunicato.

I "dissuasori a torcia" sono facilmente acquistabili a poco prezzo su internet. Rispetto all'anno scorso i sequestri di queste armi stordenti camuffate dentro apparentemente comuni torce elettriche sono in netto aumento, scrive il Comando delle guardie di confine. Nel 2015 erano state confiscate nella Svizzera nordoccidentale 20 torce-taser. Quest'anno sono già 30.

Complessivamente le guardie hanno constatato 411 casi di violazione della legge sulle armi nel 2015, per lo più riguardanti armi bianche e manganelli o simili. Sono state però scoperte anche 10 armi da fuoco.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve