Tutte le notizie in breve

Vendite in aumento

Keystone/WALTER BIERI

(sda-ats)

Fatturato e profitti in aumento per il gruppo tessile lucernese Calida nel primo semestre 2016: rispetto ai primi sei mesi del 2015 le vendite sono cresciute del 6,4% a 178,9 milioni di franchi, mentre l'utile netto è salito da 0,7 a 3,5 milioni.

A tassi di cambio costanti, l'aumento del volume d'affari è stato del 3,3%, indica una nota aziendale diramata oggi. L'utile operativo Ebit è dal canto suo cresciuto del 42% a 4,9 milioni di franchi, contro i 3,4 milioni del primo semestre 2015.

Per l'insieme dell'esercizio Calida si aspetta che gli investimenti abbiano un impatto negativo sui ricavi a breve termine: il risultato sarà quindi leggermente inferiore a quello dell'anno scorso. Le vendite dovrebbero da parte loro mantenersi in linea con quelle dei dodici mesi precedenti.

Gli investimenti in questione - operati sotto la regia del nuovo CEO Reiner Pichler, entrato in funzione il primo aprile - hanno l'obiettivo di aumentare la redditività. Le incertezze economiche e politiche nonché l'aumento delle scorte renderanno comunque "molto difficile" il secondo semestre, avverte l'impresa.

La società ha vissuto vicende travagliate negli ultimi mesi. Alla fine di aprile l'assemblea generale non ha riconfermato nel consiglio di amministrazione Felix Sulzberger, a lungo presidente della direzione. Al centro della diatriba vi erano disaccordi sulla futura gestione di Calida: alla fine ha vinto l'orientamento portato avanti dalla famiglia fondatrice Kellenberger, che detiene una importante quota nel gruppo.

La strategia della nuova dirigenza sarà di puntare sui marchi esistenti, mettendo in secondo piano le acquisizioni. Sulzberger voleva per contro crescere rilevando altre aziende.

Calida festeggia quest'anno i 75 anni di esistenza. Il gruppo ha circa 3000 dipendenti ed è quotato alla borsa svizzera. In mattinata il titolo era in lieve rialzo, ricalcando l'andamento generale dei listini.

sda-ats

 Tutte le notizie in breve